Chi può riceverla

Dal 4 novembre 2026 le famiglie selezionate possono usare la prima ricarica di 500 euro per acquistare alimenti di prima necessità. Per il biennio 2026-2027 vale un unico elenco di beneficiari. La seconda ricarica è prevista a partire da aprile 2027.

Per rientrare nella selezione occorre un ISEE ordinario fino a 15.000 euro, con tutti i componenti del nucleo iscritti all’anagrafe della popolazione residente in Italia. La soglia da sola non garantisce la carta. Tra le cause di esclusione figurano l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti e, anche per un solo componente, prestazioni come NASpI, DIS-COLL o cassa integrazione.

Dove trovare l’elenco dei beneficiari del proprio Comune

È il Comune di residenza a pubblicare l’elenco e a comunicare le modalità di ritiro. Apri il suo sito istituzionale e cerca «Carta Dedicata a te 2026». Tra i risultati scegli l’avviso relativo al biennio 2026-2027. Controlla anche gli allegati in fondo alla pagina, dove spesso compare un PDF chiamato «Elenco beneficiari» o «Graduatoria definitiva».

Per tutelare la riservatezza, molti Comuni pubblicano un codice al posto del nome. Tieni a portata di mano l’attestazione ISEE valida al 3 agosto 2026. Cerca il numero di protocollo della DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) e confrontalo con quello indicato nell’avviso. Nel PDF puoi usare la lente di ricerca del telefono oppure Ctrl+F sul computer. Copia il codice con attenzione, compresi eventuali zeri iniziali.

A Firenze, per esempio, il protocollo da cercare si trova in alto a destra sull’attestazione ISEE. Il Comune pubblica sia la lista generale sia due elenchi separati per nuovi e vecchi beneficiari. A Brescia l’elenco è allegato all’avviso comunale. Trovi i collegamenti a entrambi gli esempi nelle fonti. Se abiti altrove, fa fede l’avviso del tuo Comune.

Se il codice non compare, verifica l’anno dell’elenco e il protocollo utilizzato. Se il dubbio rimane, contatta l’ufficio indicato nell’avviso o i servizi sociali comunali con l’attestazione a portata di mano. Per sapere se la carta è stata assegnata si parte dal Comune. Per controllare quanto denaro resta su una carta già ricevuta si passa invece da Poste.

Come ritirare la carta e ottenere il PIN

Per il primo ritiro aspetta le indicazioni del Comune. In ufficio postale porta il codice identificativo della carta comunicato dal Comune, un documento di identità valido e il codice fiscale. Il protocollo DSU ti serve per trovare la tua posizione nella lista. Il codice identificativo della carta serve allo sportello per il ritiro. Se deve presentarsi un’altra persona, consulta prima il modulo di delega e i documenti richiesti nella pagina ufficiale di Poste Italiane.

Il PIN è il codice segreto associato alla carta da Poste. Al primo ritiro verifica con l’operatore di avere ricevuto anche le istruzioni e il PIN necessari per usarla. Se hai ricevuto soltanto la comunicazione del Comune, porta quella allo sportello: il numero stampato nella graduatoria non va digitato al terminale di pagamento. Conserva il PIN separatamente dalla carta.

Chi possiede già la carta di un’edizione precedente e risulta confermato nel nuovo elenco riceve l’accredito sulla stessa carta. In questo caso può controllare la ricarica direttamente al Postamat, senza ritirare una seconda carta.

Come controllare saldo e ultimi movimenti al Postamat

Puoi verificare il credito disponibile presso qualsiasi sportello automatico ATM Postamat. Porta la carta fisica e il suo PIN. Inserisci la carta, segui le istruzioni sullo schermo e digita il codice quando richiesto. Scegli la funzione per consultare il saldo. Per controllare una spesa seleziona la lista dei movimenti, che permette di distinguere l’accredito dai pagamenti già registrati. Al termine riprendi la carta e l’eventuale ricevuta.

Il saldo è la cifra ancora disponibile per la spesa. Se ti sembra più basso del previsto, confronta i movimenti con gli scontrini. Se manca una ricarica, controlla prima l’annualità e la presenza del tuo nucleo nell’elenco. Per un movimento che non riconosci o un problema tecnico della carta, rivolgiti a Poste. Il Postamat consente la consultazione, ma con questa carta non puoi prelevare contanti.

PIN dimenticato, carta persa o rubata: a chi rivolgersi

Se hai ancora la carta ma hai perso o dimenticato il PIN, Poste indica due procedure. Puoi contattare il Servizio Clienti di Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali e chiedere un duplicato del PIN. In alternativa puoi andare in ufficio postale e chiedere la sostituzione della carta: riceverai una nuova carta con un nuovo PIN. Porta con te la carta che possiedi e un documento valido.

Se manca la carta, la prima cosa da fare è bloccarla. Chiama il numero gratuito 800 210 170 dall’Italia oppure +39 06 4526 3322 dall’estero. Annota il numero di blocco che ti comunica l’operatore, presenta denuncia e segui le indicazioni di Poste per la sostituzione. Il saldo residuo disponibile viene trasferito sulla carta sostitutiva. Questi numeri servono per il blocco in caso di furto o smarrimento.

Cosa si può comprare con la Carta Dedicata a te

La carta si usa nei negozi di alimentari per i prodotti previsti dall’Allegato 1 del decreto. Per organizzare il carrello, puoi pensare ai pasti della settimana. Per la colazione e la merenda rientrano, per esempio, latte e derivati, pane, biscotti e frutta. Per pranzo e cena puoi acquistare pasta, cereali, legumi, uova, carne delle tipologie ammesse, pesce fresco, tonno in scatola, verdure anche surgelate e conserve di pomodoro.

L’elenco comprende anche olio, farine, alimenti per la prima infanzia e latte di formula. Tra le bevande sono indicati acqua minerale, tè, caffè e camomilla. Gli alcolici sono esclusi. Per una confezione o una categoria su cui hai dubbi, consulta l’Allegato 1 collegato in fondo alla guida.

Nei punti vendita convenzionati il programma prevede uno sconto del 15%, cumulabile con le promozioni secondo le convenzioni. Nella pagina MASAF trovi gli elenchi dei negozi aderenti, suddivisi per insegna. Controlla il singolo punto vendita e segnala alla cassa che intendi usare la carta prima di pagare.

Un aiuto concreto per la settimana di scuola

Per una famiglia a basso reddito, poter destinare una parte della ricarica a colazioni e merende aiuta a programmare le spese del mese. Pane e formaggio per un panino, mele da mettere nello zaino e latte per la colazione sono esempi di acquisti ammessi. Se nel carrello ci sono anche un quaderno e delle penne, chiedi di separare il pagamento degli articoli scolastici. La carta copre gli alimenti previsti dal decreto.

Le scadenze del 2026 e del 2027

Dal 4 novembre 2026 è disponibile la prima quota di 500 euro. Per conservarla bisogna effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026. Ritirare la carta o verificare il saldo al Postamat non equivale a effettuare il primo pagamento.

Da aprile 2027 è prevista la seconda quota. Se non hai ritirato o attivato la carta entro il termine di dicembre, perdi la quota 2026 ma puoi ancora utilizzare quella del 2027 effettuando il primo pagamento tra il 1° aprile e il 31 agosto 2027. Il termine finale per spendere le somme accreditate è il 10 ottobre 2027.

Fonti